Opperbacco
Notaresco TE
Italia

Qualità, conoscenza dei processi di produzione, scelta delle materie prime ed estrema precisione in ogni produzione hanno reso queste birre tra le più ricercate in Italia.

Gli stili prodotti utilizzando l’acqua del Gran Sasso, alcuni prodotti territoriali, e sono frutto dell’esperienza maturata dal mastro birraio nei suoi numerosi viaggi in Belgio. 

Opperbacco, però non è solo un birrificio legato al territorio, le sue bottiglie e i suoi fusti sono diffusi su tutto il territorio nazionale ed anche nei paesi del Nord Europa (Scandinavia) ed è possibile degustare i suoi prodotti anche a New York nei migliori ristoranti grazie anche ai riconoscimenti ricevuti da Slow Food, che nella sua guida alle birre d’Italia 2011, premia con 5 stelle la “10eLode” e la “Bianca Piperita”. Anche la parte impiantistica si sta sviluppando, con fermentatori della Spadoni e con una sala di cottura dalla capacità di 20 hl per cotta, in grado di produrre annualmente 50.000 bottiglie e 1500 fusti. In cantina c’è anche spazio per due barrique da 225 litri, in cui sono affinate e sperimentate alcune birre. Molte delle sue ricette nascono dal lavoro da homebrewer come la “TriplIpa”, che unisce le caratteristiche di una Tripel e di un’IPA o come la 10eLode che nasce dal clone della Westvleteren tappo giallo. Luigi Recchiuti sentenzia: “Quando mi chiedono qual è il legame tra la mia birra e il territorio rispondo senza dubbio l’acqua. Nonostante pochi anni di attività ho già ricevuto numerosi premi e riconoscimenti dall’Italia e dall’estero. La nostra capacità produttiva sta aumentando e l’obbiettivo per il futuro è di creare prodotti sempre più genuini. Opperbacco che birra! E’ l’esclamazione che vorrei che si pronunciasse all’assaggio delle mie birre. Presi il Bacco di Caravaggio, gli tolsi il bicchiere di vino e gli misi in mano un bicchiere di birra. Così nacque Opperbacco”.  

CLICCA SULLA FOTO DEL PRODOTTO PER ULTERIORI INFO

Prodotti