Klosterbrauerei Reutberg
Sachsenkam
Germania

Le birre Reutberger affondano le loro radici nelle abbazie ma paradossalmente devono la loro nascita non solo al clero ma anche alla nobiltà. Cosa ancor più stimolante perché insolita è che artefici della loro creazione siano state due donne.

Corre l’anno 1618 e la contessa Anna Von Pienzenau, signora del castello di Reichersbeuern, fa dissodare una montagna nei pressi di Sachsenkam e in seguito a un voto fa edificare un’abbazia per suore francescane. Dopo una sessantina d’anni dalla fondazione dell’abbazia, le monache chiesero al governo del loro feudatario la concessione di cominciare una produzione della maltata bevanda all’interno del convento. Il 29 settembre dello stesso anno (1677) venne prodotta la prima cotta di birra. La qualità di questa prima birra forse non era del tutto soddisfacente. Per questo motivo un paio d’anni più tardi venne chiamato un frate laico, soprannominato Fratello Birra, affinché desse una mano a queste pie donne nella produzione della birra. Va da sé che tale produzione dovesse costare poco per rispettare i voti di povertà pronunciati dalle religiose. Per questo motivo nelle terre abbaziali vennero coltivati l’orzo e il luppolo e ancor oggi ne dà palese testimonianza il nome della campagna che si stende nei pressi di Reutberg, chiamata Hopengarten, ossia il luppoleto.

Per più di un secolo la vita del monastero e della annessa birreria scorre pacificamente, senza sussulti. Nel 1786 però è riportata dai cronisti del tempo una grande affluenza di viandanti provenienti da tutte le contrade bavaresi e anche da regioni lontane, e con il ricavato Fratello Birra aiutava anche i poveri del paese.

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